Gallerie dei gioielli Nove Pietre

Gallerie dei gioielli Nove Pietre

Son nove pietre
che danzano nel cerchio
della tua vita.
Nove.
Nove sassi.
Perché nove?
Perché di sì,
perché ti viene voglia di contarli e non è così immediato, perché è un bel numero, perché sembra strano che abbiano tutti lo stesso numero di pietre, perché ci vogliono dei paletti, perché è una sfida ma, soprattutto, perché l’armonia della composizione, distratta da un falso problema come il numero, ti entra più in profondità.
Nove.
Nove sassi, un cerchio e una catenella, d’argento o d’oro. Nella “Filosofia del Gioiello” il metallo è l’anima femminile e la pietra quella maschile. Il cerchio di metallo è il massimo della femminilità. Il numero nove, così legato alla maternità. La catena, di metallo, quindi femminile, unisce pietre, vita, passioni umane, Armonia. Tutto.
Nove pietre.
Hanno interrotto la loro danza nell’acqua per unirsi alla danza della vita. Della “tua” vita. 


Un sasso del fiume che scorre sotto casa, se scelto fra tutte le pietre di quel lembo di mondo, se scelto perché granello indispensabile nella ricerca del “bello”
nelle cose, piccole o grandi che siano, dicevo, un sasso di fiume può essere più prezioso di un blasonato diamante, con alle spalle solo storie di marketing e di quattrini. Quel diamante può essere raro fin che vuoi, ma quel sasso è unico. Non esistono due sassi di fiume identici! Certo, è più facile costruire un gioiello con diamanti che con sassi di fiume, ma quando mi hanno suggerito di mettere qualche diamante nei miei gioielli di sassi di fiume, così li impreziosivo, beh, mi sono messo a urlare.
Nove pietre.
Un gioiello del tuo territorio, per ricordarti che armonia e bellezza ti circondano e che tu ne sei parte.


Essere parte di un territorio, di una cultura, sentirne l’orgoglio e la responsabilità. Plinio il Vecchio sosteneva
che la migliore lavorazione di una pietra preziosa fosse l’incisione, perché segnava il legame con una dinastia
e un territorio. Ora, la globalizzazione sta portando a una omogeneità di comportamenti, a una omologazione
culturale preoccupante. Le sedicenti Grandi Firme spendono fortune in marketing e pubblicità, con il risultato
che trovi la stessa roba in tutto il mondo. L’industrial design sta soffocando l’artigianato artistico. Gli artigiani
e gli artisti che non mollano sono degli eroi. Specialmente quando si ostinano a offrire cultura, ricerca, orgoglio
di appartenenza, oltre che oggetti densi di fascino e originalità. Originalità che ha radici ben salde.

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