La filosofia

Pietre e gioielli come ricerca del bello nelle piccole cose.

È una rivoluzione.

Come tutte le rivoluzioni che si rispettano, ha l’ambizione di cambiare il mondo. Diceva un tale, se ricordo bene si chiamava Eraclito, che “La conoscenza muta il soggetto”. Anche tu che stai leggendo queste righe, se condividi la validità del cercare il bello nelle piccole cose, cambierai in meglio sia te stesso, sia il mondo che ti circonda.

Questo sito non è né un catalogo, né un pulpito. Per far nascere una nuova gemmologia e una nuova gioielleria, abbiamo bisogno della partecipazione e della collaborazione sia dei Clienti, sia dei colleghi. Chiediamo quindi partecipazione, confronto, scambio di idee.

Partiamo quindi da zero, ed esaminiamo due importanti aspetti del nostro settore:

1)      – Quali sono i motivi dell’attuale crisi della gemmologia e della gioielleria?

a.      Commerciali: La globalizzazione ha provocato un appiattimento generalizzato delle mode, dei disegni, delle cosiddette “firme”. I nuovi mercati emergenti possono offrire prodotti identici a quelli delle “grandi firme” eseguiti  con mano d’opera a bassissimo costo, e creare disorientamento nel consumatore.

b.      Tecnologici: Dato che il mercato reclamizza gli stessi prodotti, il mercato richiede gli stessi prodotti. Dato che gli stessi prodotti scarseggiano, si rendono simili ai prodotti richiesti anche prodotti diversi. In altre parole, la tecnologia è in grado di cambiare alcune caratteristiche delle pietre per renderle simili a quelle che il mercato richiede. Così, oltre alle pietre naturali e alle pietre false, esiste una quantità impressionante di pietre naturali alle quali è stato cambiato il colore e la limpidezza. Ciò crea disorientamento nel consumatore.

c.      Culturali: I gioielli, nei tempi passati, caratterizzavano certe categorie sociali che ora non esistono più. Mancano dei veri motivi per indossare un nuovo gioiello; una persona con un minimo di sensibilità non si accontenterà di uno slogan pubblicitario. Se non ci sono validi collegamenti culturali, si crea disorientamento nel consumatore.

d.      Magici: La magia spicciola e salottiera della pietra legata allo zodiaco, o adatta per farti guarire dalla peronosporite, è talmente di basso livello, che interessa solo pietre di basso livello. Dato che ognuno può dire la sua, si crea disorientamento nel consumatore.

e.      Fiducia: La mancanza di chiari punti di riferimento commerciali, scientifici, tecnici, crea disorientamento nel consumatore.

 

2)      – Su quali valori si può basare una nuova gioielleria e gemmologia?

 

Un consumatore disorientato tende o a rinunciare al prodotto, o ad affidarsi a grandi firme. Purtroppo, la disinformazione può portare vantaggio a chi promuove la disinformazione stessa. Noi siamo per una informazione corretta, che vada al di là degli slogan pubblicitari. Per noi, La “Ricerca del bello nelle piccole cose” è l’elemento culturale unificante del processo che porta pietre e metallo a trasformarsi in gioiello.

a.      Commerciali: No alla globalizzazione dei gusti e dei disegni, Sì alla personalizzazione del gioiello. La “Ricerca del bello nelle piccole cose” porta a valorizzare il proprio territorio, la propria storia, i propri artigiani, i propri sassi e i propri simboli.

b.      Tecnologici: La “Ricerca del bello nelle piccole cose” insegna che non c’è nulla di bello nella omologazione e nella contraffazione, per cui la genuinità della pietra va rispettata a ogni costo. Verranno valorizzate le pietre con inclusioni e disegni naturali particolari, e di ogni pietra si enfatizzerà l’unicità piuttosto che la somiglianza a un modello di riferimento.

c.      Culturali: La “Ricerca del bello nelle piccole cose” impone un vaglio etico della propria opera, per cui le pietre utilizzate non devono avere alle spalle storie di violenza, come le perle, frutto della vivisezione dell’ostrica, o del corallo, per raccogliere il quale bisogna devastare banchi corallini che hanno impiegato vent’anni a formarsi. Per non parlare dell’avorio!

d.      Magici: La sottile magia che permea ogni cosa va coccolata, partecipata con dolcezza, perché anche questo è il senso della “Ricerca del bello nelle piccole cose”. Da condannare con rigore ogni tipo di ciarlataneria che mira solo a carpire la buona fede della povera gente.

e.      Fiducia: Se tutto il lavoro viene svolto con rigore e serietà, tutta la catena commerciale ne avrà beneficio. Oltre ad aver lavorato con soddisfazione, ci sarà l’orgoglio di aver diffuso un messaggio di grandissima importanza: l’invito a partecipare alla “Ricerca del bello nelle piccole cose”.

Il primo punto della nostra nuova gioielleria è stato definito: la “Ricerca del bello nelle piccole cose”.

Un secondo punto si impone. Pietra e metallo devono coesistere nel gioiello, creando una sinergia e un equilibrio senza il quale il gioiello cesserebbe di essere gioiello, e sarebbe solo un oggetto decorativo. Dato che non ricordo di avere mai letto nulla in merito, anche se si tratta di un problema basilare per la gioielleria, anticipo ora alcuni elementi di psicologia del gioiello, che approfondirò in seguito. Parlerò della plasticità del metallo e della rigidità della pietra.

Share

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese