Kunzite.
Quasi tutti i nomi che terminano in “ite” sono piuttosto recenti, e nascondono una smania di classificazione scientifica che, spesso, per le pietre è più illusoria che reale. La Kunzite è un minerale che cristallizza in abiti anche vistosi, in varie tonalità di rosa glicine. Fortemente pleocroica, il suo colore varia di intensità muovendo la pietra. Il suo colore è di una dolcezza incredibile. Ha tutto il fascino e il mistero delle terre da cui proviene: Afganistan e Pakistan, concentrati di bellezze e contraddizioni, dolcezza e fierezza, dove tutto è ciò che appare, ma anche il suo contrario. Descrivere a parole il fascino di una gemma è impossibile; ci si può avvicinare con carambole lessicali, giochi di atmosfere immaginate, ma la realtà è molto più semplice. Samuelson, un grande economista, insegnava che “La prova della torta… consiste nel mangiarla”. Kunzite. Il suo colore rosato è diverso dagli altri colori rosati, così come diverse sono le vibrazioni e le emozioni che si possono accendere semplicemente guardandola, facendosela rigirare fra le dita, immaginandosela abbracciata a una bella montatura che vestirà di gioia e di mistero il tuo dito.
Se la gioielleria usa pietre false o artefatte, non è gioielleria.

So che gli accademici della scienza storceranno il naso a sentire dire certe cose su questa simpatica pietra, eppure la kunzite ha delle caratteristiche emotive uniche. Ad esempio, sembra più bella quando la si ricorda che quando la si ha di fronte. Il suo colore garbato ricorda la primavera e la giovinezza, ed è in grado di colorare i sogni di chi la possiede. Gli stati d’animo che generalmente si fissano al suo ricordo, sono dolci e languidi, come un vago innamoramento, o il rallentarsi di una passione. Non è una pietra che suscita grandi passioni; dato che però è molto rara, può essere difficile procurarsene un esemplare. Il suo colore è molto particolare; assomiglia a uno zaffiro rosa pallido o a uno spinello di simile colore; come colore, non come emotività, perché la kunzite ha un velluto interiore particolare che ti interiorizza le emozioni e ti fa illanguidire in stati d’animo che, come detto, ricordano certi leggeri innamoramenti, certi momenti in bilico fra il sogno lucido e il fantasticare, fra la realtà immaginata e quella un poco colorata dei ricordi. Dato che questi stati d’animo non si prestano a sollecitare la ricerca di una pietra rara, sono state messe sul mercato delle pietre alternative, a imitazione della kunzite, con un colore simile. Generalmente si tratta di spinello sintetico e di corindone sintetico, se non addirittura di vetro, e sono commercializzate con un nome molto romantico : “Rosa di Francia”. Naturalmente tali pietre non hanno nulla a che vedere con la vera kunzite ( e nemmeno con la Francia), e ne parliamo solo per dovere di informazione. I cristalli di kunzite, se esposti al Sole, si rinvigoriscono di colore; così almeno vuole la tradizione afgana in generale. Sono stati fatti degli studi e delle prove, e pare che non sia vero; personalmente ritengo che un po’ di Sole faccia bene anche alle kunziti; il fatto che dovrebbero intensificare di colore, è una scusa per invitare i possessori di queste delicate pietre a non tenerle al buio, ma a farle partecipare alle vibrazioni della luce e della vita; solo così assumeranno quell’aspetto sognante che le rende assolutamente uniche ed eccezionali. E’ possibile avere esemplari piuttosto grandi, ma molto spesso finiscono nelle collezioni degli appassionati di gemmologia, e vengono indossate raramente; forse è per questo che qualcosa in loro reclama il Sole.
Un utilizzo che taluni sperimentatori della New Age dicono molto stimolante, è quello di sollecitare i sogni lucidi. In certi casi, ha manifestato anche sorprendenti capacità divinatorie; non su fatti mirati, ma su emotività del tipo citato all’inizio. Un’altra caratteristica, è che induce ad atteggiamenti molto rilassati; gli sperimentatori che stavano facendo prove di chiaroveggenza, dicevano che sì, si rendevano conto di potere ottenere risultati migliori, ma non ne avevano voglia.
I cristalli grezzi sono particolarmente belli. Limpidissimi, arabescati sulle punte e in certi lati con disegni che uniscono a una geometria affascinante, una totale trasparenza, per cui il disegno compare come chiaroscuro, come gioco di luci e di ombre. E la tonalità color glicine varia a seconda di come la guardi, per diventare quasi incolore in una certa angolazione, e per stupirti di quel bel colore rosa-glicine in un’altra. E se il cristallo cade per terra e si scheggia, la sfaldatura dapprima sembra netta, poi ti accorgi che ripropone quegli straordinari itinerari geometrici che sembrano un labirinto a più dimensioni di cui non si sa quale sia l’entrata e quale l’uscita, ma che è comunque un cammino da percorrere. Un utilizzo delle kunziti è quello di riporne un esemplare, sfaccettato oppure cristallino, in un sacchetto e usarlo come talismano; tuttavia noi pensiamo che sia preferibile indossarle, far loro respirare la luce del Sole, in modo che anche i nostri sogni si possano esprimere con luce e libertà.
SCHEDA TECNICA
Il gruppo dei pirosseni è formato da numerosi minerali, che hanno in comune talune caratteristiche; la più evidente è quella di sfaldarsi con facce parallele a quelle di un prisma a sezione rombica. I pirosseni possono cristallizzare nei sistemi rombico, triclino e monoclino. Lo “spodumene” è un sottogruppo dei pirosseni, e vanta numerose varietà gemmifere. Queste sono le costanti dello Spodumene (e di tutte le varietà gemmifere che ospita): Cristallizza nel sistema monoclino; e un silicato di Litio e Alluminio, e la sua formula chimica di base è: LiAl(Sio3)2. La durezza varia fra 6,5-7, il peso specifico fra 3.13 3.20. Birifrangente biassico, con valori variabili fra 1,651 e 1,679, con una doppia rifrazione fra +0,015 e +0.027.
Le varietà gemmifere dello Spodumene sono:
Spodumene incolore-grigiastro (Trifane)
Spodumene nobile – incolore – giallastro
Kunzite rosa – lilla – violetto
Hiddenite verde, verde chiaro – giallognolo
La kunzite è la più nota e la più apprezzata fra le varietà di spodumene. I giacimenti principali sono in California, Madagascar, Brasile, Afganistan e Pakistan. Fortemente pleocroica, presenta un colore più intenso in una direzione, e quasi incolore in un’altra. Generalmente è trasparentissima. Presenta vistosi fenomeni di fotoluminescenza alle radiazioni, e in certi casi mantiene una lieve fosforescenza. Dato che i cristalli di kunzite sono generalmente limpidi, il tagliatore può ottenere dei risultati eccellenti, in quanto può decidere il taglio da eseguire senza compromessi con le inclusioni. Bisogna stare molto attenti alla sua tendenza a sfaldarsi; pur essendo piuttosto dura, può bastare un piccolo urto per dividerla in due. Attualmente non si ha notizia della fabbricazione di kunziti sintetiche, ma solo di pietre che le imitano, generalmente spinello, corindone sintetico o vetro. I cristalli grezzi di kunzite hanno una caratteristica: sono bellissimi, specialmente se osservati da vicino con una lente di ingrandimento
















