

Equilibrio fra le acque che stanno di sopra, e le acque che stanno di sotto. Ma come fa l’acqua a stare in equilibrio? Per sua natura l’acqua scorre, scivola via, evapora e si
raccoglie in nuvole per poi tornare a scorrere nei fiumi e nelle onde dei mari, e qui la vogliamo in equilibrio. Altra acqua scorre nelle vene e nelle linfe degli alberi, l’acqua è movimento, e qui la vogliamo in equilibrio. Le onde significano movimento, le rappresentazioni mostrano un otre da cui sgorga acqua perenne; come si fa a parlare di equilibrio? Forse vogliamo intendere le illimitate possibilità espressive di ogni goccia d’acqua? E quante gocce pompa il nostro cuore? Vuoi dire che il sangue che ci scorre nelle vene è in sintonia con l’Energia che si snoda nell’Universo? Tutto è collegato: è questo il significato degli zodiaci! Come il mondo esterno a noi ci può condizionare, così il nostro comportamento si può ripercuotere fuori di noi, senza limiti.

Ma guardateli tutti i segni della Volta Stellata! Nessuno di essi potrebbe essere bello com’è senza acqua, non solo, ma le ultime analisi scientifiche su Marte e sulle comete ci rassicurano che l’acqua è presente in tutto l’Universo. Per questo l’Acquario è inteso come segno d’Aria, perché partecipa sia alle Acque di Sopra, sia alle Acque di Sotto… come? La “Bilancia” potrebbe pesare ugualmente in assenza di aria e di acqua? Pensa un po’: se si vuole parlare con rigore scientifico, non si usa più il termine “peso”, ma “massa”, che indica un valore che non varia al variare del luogo in cui si trova (ovviamente, sulla superficie terrestre i due valori sono estremamente simili, ma variano, per esempio, se un oggetto è in cima a una montagna, a livello del mare o nel suo interno). Ma, a parte le disquisizioni scientifiche, ciò che affascina è il senso di legame di ogni singolo atomo dell’Universo con ogni altro singolo atomo di questo e altri Universi. Chi cavalca l’Onda dell’Energia Universale, può accedere a ogni sapere. E le onde che fuoriescono dall’otre dell’Acquario non si esauriscono mai.

*) Autori diversi propongono altri abbinamenti.
Viola. Il colore viola merita un approfondimento; è un colore diverso dagli altri. Può nascere dalla mescolanza di rosso e blu; in questo caso non ha una lunghezza d’onda sua propria. Poi c’è il viola che, nella scala cromatica, viene dopo il blu e, in questo caso, ha una sua lunghezza d’onda specifica. C’è chi lo chiama “indaco”. Infine, il rosso, nella sua tonalità più cupa e misteriosa che chiamano “porpora”, a cavallo fra l’Infrarosso e il visibile, ha una sua lunghezza d’onda. Perché questa disquisizione ? Perché il Viola lega gli estremi del visibile, ed è quindi inteso come il colore “magico” per eccellenza.

















