
Bilancia. Ciò che sta a destra è uguale a ciò che sta a sinistra. Ma la bilancia non è solo questo; la bilancia serve a percepire le interrelazioni fra ogni cosa e ogni altra cosa. Segno d’aria.

Nessuna bilancia può pesare se stessa. Questa considerazione dà l’idea di quanto sia importante il mondo delle relazioni, degli scambi culturali, emotivi, affettivi, oltre che commerciali.
Proprio laddove il simbolo sembra sottolineare l’importanza della “Quantità”, ecco che appare evidente che senza il tocco della “Qualità”, la “Quantità” si nullifica.

*) Ricordiamo che pietre incolori, bianche, grigie, nere, marroni e policrome si possono abbinare con ogni segno. Autori diversi propongono altri abbinamenti.
Uno strumento di misura; forse il primo fra gli strumenti di misura. Ciò che sta da una parte deve essere equivalente a ciò che sta dall’altra. Ma questo strumento è in mezzo alle stelle e, in mezzo alle stelle, non sapremo mai se c’è più universo da una parte o dall’altra.
L’Arcangelo Michele è normalmente raffigurato con una bilancia per pesare le anime. Il “Fulcro” della Bilancia: da una parte il “Terreno”, dall’altra l’ “Ultraterreno”. Le porte dell’Invisibile devono essere visibili. Tutto ciò che sta al di là di quelle porte è sacro. I dodici segni dello Zodiaco sono sempre stati intesi come porte sacre per conoscenze superiori. Il segno della Bilancia, così in bilico fra gli aspetti più distanti della Manifestazione, ci ricorda che il nostro peso, la nostra importanza, la nostra responsabilità nei confronti del Creato è senza limiti.


















