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Benvenuto nel mondo delle pietre

(Ogni riferimento a fatti realmente accaduti, è proprio vero.)

Erano i primi tempi in cui la febbre delle pietre mi aveva contagiato, e avevo qualche zaffiro grazioso. Dato che avevo un amico orefice, ho avuto la dabbenaggine di andargli a fare vedere le mie pietrine, e lui a dire: <<Mio caro, sarà bene che rivedi le tue idee, perché queste pietre a questi prezzi non le venderai mai; peccato che non ho qui nulla da farti vedere, ma fra una decina di giorni, se mi vieni a trovare, ti farò vedere io quali sono le pietre da comperare, e a che prezzi. Probabilmente non sarà nemmeno il caso di scomodarsi per andare a Ceylon, perché qui, nella mia bottega, potrai comperare a prezzi migliori. Inoltre, guarda com’è segnata questa pietra! Bisognerebbe ritagliarla, e comunque non ne varrebbe la pena, perché in ogni caso l’hai pagata troppo.>> Certo che erano doccie fredde, ma ero desideroso di imparare, e il giorno dopo mi avventurai a Valenza. In un colpo solo ho venduto tutto, e a prezzi migliori di quelli che avevo chiesto al mio amico. A quell’epoca avevo una memoria di ferro, e le mie pietre le ricordavo addirittura per nome, e certe pietre sono sicuro che le riconoscerei sempre. Come, per esempio, quella pietra così disprezzata dal mio amico: aveva una zonatura di colore ad angolo, che si notava solo in una certa direzione, e una specie di finestrella che, se vista da un lato, era trasparente, mentre da un altro lato risultava opaca. Il colore era un azzurro intenso vellutato; piuttosto piatta, con il taglio tradizionale eseguito a mano, di una forma ovale tondeggiante.

Per farla breve, dopo una decina di giorni incontro il mio amico gioielliere, che si dimostra ansioso di farmi vedere i suoi acquisti. Voleva insegnarmi come si fa a comperare. E l’insegnamento è stato grandioso. Proprio così! La pietra più bella che mi ha fatto vedere, era quella stessa pietra che lui mi aveva così disprezzato, e che, evidentemente, ai suoi occhi era diventata bellissima quando glie la avevano offerta al doppio del mio prezzo.

Sembrerà strano, ma mi sono sinceramente complimentato col mio amico, anche se non credo che abbia capito la ragione della mia contentezza. In quel momento, chissà perché, ho capito che le pietre erano la mia strada.

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