(Ogni riferimento a fatti realmente accaduti, è proprio vero.)
Una trentina d’anni fa, era il tempo in cui si cominciavano a “bruciare” gli zaffiri. Si prendevano cristalli di corindone lattescente, (gheuda) e si portavano a temperature elevatissime per una mezza giornata. Fatto sta che le caratteristiche fisico-chimiche venivano mutate, e la pietra da biancastra diventava blu. A quei tempi solo i tailandesi sapevano come operare questa trasformazione; così materiale di nessun valore, e decisamente bruttino, diventava materiale di grande pregio. Nel giro di settimane molti si sono veramente arricchiti. A quei tempi frequentavo un piccolo commerciante di Sri Lanka, e un bel giorno mi dice di avere comperato un negozio a Negombo, località turistica sul mare a nord di Colombo. E mi racconta la sua storia.
Nella bottega di un vecchio mercante di pietre, vede un fermacarte: un cristallo sbeccato di corindone lattiginoso. Il vecchio mercante non sapeva nemmeno cosa fossero i “gheuda”, e vende quel sasso di circa mezzo chilo, per 500 rupie, circa 20 Euro. Intuendo il grosso affare, il mio amico confida a un importante commerciante di essere in trattativa per l’acquisto di un grezzo di gheuda di dimensioni eccezionali. Il commerciante era in contatto con dei tailandesi, e si accorda col mio amico di indire un’asta, e di dividere a metà il ricavato. Mezzo milione di rupie! E a quei tempi duecentocinquantamila rupie erano sufficienti a comperare un esercizio commerciale in un buon luogo turistico.
La storia ha avuto un finale violento: il tailandese ha tentato di “bruciare” quel gheuda, che si è sbriciolato e i pezzettini non hanno cambiato di colore. Ha tentato di reclamare presso il venditore che non ha voluto sentire ragioni, ed è corso in albergo dove, il giorno dopo, lo hanno trovato impiccato.
Le pietre sono sovente accompagnate da storie violente. Mi è venuto spontaneo di raccomandare grande prudenza al mio amico, perché‚ la farina del diavolo sovente finisce in crusca. In Oriente i rovesci di fortuna sono ancora più vistosi che da noi. Il mio amico ha avuto la fortuna di vendere quel negozio poche settimane prima che la guerra civile strisciante fra singalesi e tamil desse alle fiamme l’intero rione, e quel grosso commerciante è poi morto in miseria, dopo averne combinate di tutti i colori.
















