Poesie di Pietra – Nel Blu dipinto di Blu






Oltre che un tuffo nel blu, è un tuffo nel passato. Diapositive scattate con la Haaselblad che, quando le proiettavo, i miei studenti urlavano di stupore e meraviglia. Ho allegato anche un’immagine di una cava di zaffiri di Sri Lanka. Sì, è anche un tuffo nella nostalgia. Il blu di quei cieli, di quei mari, di quegli zaffiri, che poi sono tutti lo stesso blu, perché quando ti ci immergi sei in una dimensione diversa e, se ti ci immergi per davvero, poi non sei più quello di prima, e desideri che anche altri partecipino a queste meraviglie, e ti dai da fare perché la naturalezza di quelle pietre e di quei luoghi venga preservata. Se ci sono riuscito? Solo in parte. Oggi, gran parte degli zaffiri hanno un colore che è stato intensificato in laboratorio con trucchi più o meno sofisticati. Mi sono sempre opposto a questa deriva di naturalezza e di etica professionale. Molti colleghi si sono arricchiti con quei trucchi ma, per me, la Bellezza non può fare a meno della naturalezza e della sincerità. Ma guarda che blu! Dicono che il blu è un colore freddo ma, in queste gemme, quando meno te lo aspetti guizza un lampo viola, e la pietra diventa vellutata, altro che fredda! Cito un passo del Vangelo di Matteo: “13,45-46… Perché il Regno dei cieli è come un mercante che va in cerca di belle gemme. Trovatane una di grande pregio, va, vende ciò che ha, e la compera.” In due righe è magistralmente spiegato che, per dare una valenza qualitativa alla propria vita, bisogna essere disposti a dei sacrifici, e che, quando una cosa è veramente bella, è un tuffo nella Meraviglia.
Cielo e Mare.
Nel Blu dipinto di Blu,
anche Zaffiro.
Note
L’attuale tendenza alla omogeneizzazione, omologazione, standardizzazione, porta a far sì che le pietre siano lavorate tutte secondo schemi ripetitivi, e che vengano, anche artificialmente, enfatizzati certi colori. Si dà più importanza al marketing che alla naturalezza. Però, forse, qualcosa sta sta cambiando.
















