
Pavia, riapriamo subito
la chiesa di San Marino
| Leggo con interesse gli articoli che compaiono sulla chiesa di San Marino, qui a Pavia, che da molti, decisamente troppi anni, è lasciata in stato di completo abbandono. Mi sembra di capire che: 1) Ci sono dei progetti, elaborati da professionisti seri, competenti e profondi conoscitori del territorio, che permetterebbero un utilizzo quasi immediato del monumento, con una spesa minima e una partecipazione della cittadinanza. 2) Ci sono dei progetti multimilionari, probabilmente gestiti da studi esterni alla nostra città, che verranno attuati solo se e quando pioveranno dall’alto i soldi dei finanziamenti. 3) Dato che chi ha il potere di decidere preferisce gestire tanti soldi piuttosto che pochi, si insabbiano i progetti economici e si aspetta che piova la manna dal cielo. La proposta che mi viene spontaneo fare è molto semplice: | procediamo subito alla riapertura del monumento, così lo si può utilizzare per esposizioni d’arte, manifestazioni culturali, momenti musicali. Se il Comune e la Curia si dicono senza soldi, si possono cercare degli sponsor, consorziare i commercianti della zona, fare qualcosa, insomma. Se poi piovono soldi per una ristrutturazione più pesante, ben vengano. Ciò che disgusta è lo stato di abbandono senza ragione, effettuato autoritariamente da non si sa bene chi, contro il parere e la volontà dei cittadini. La possibilità di porre rimedio c’è, ed è semplice. La vogliamo attuare o preferiamo aspettare che anche questa chiesa venga fagocitata dall’Università? Giorgio Abbà Pavia |
















