
San Marino, parlino anche le associazioni
Sono andato nel negozio di Ori e Gemme, qui a Pavia, per aderire al comitato di San Marino. Pensavo che in questo periodo non mi avrebbero dato retta, invece Severi ha trovato il tempo di spiegarmi un sacco di cose e mi ha dato una copia di tutti gli articoli e lettere, una trentina, che sono state pubblicate negli ultimi mesi dalla Provincia Pavese. Fra gli ultimi articoli, con grande soddisfazione, mi ha fatto notare che il Vescovo aveva bocciato senza mezzi termini il progetto del Comune, e mi ha anche fatto vedere quel progetto, con l’ascensore per andare dal piano rialzato alla cantina, le finestre della cripta allungate, uno schermo al posto dell’altare, un soppalco e il campanile che diventa una specie di torre osservatorio. A casa ho letto con attenzione tutti quegli articoli e quelle lettere. Oltre ai cittadini noti e meno noti, sul problema della chiesa di San Marino hanno detto la loro ben poche associazioni pavesi; per esempio, manca il parere di Italia Nostra e della Società Pavese per la Conservazione dei Monumenti dell’Arte Cristiana. Oltre al bell’articolo di Pavia Monumentale, a meno che mi siano sfuggite, non ho letto le posizioni di nessun’altra associazione, nè commerciale, nè culturale. Come mai? Non leggono la Provincia Pavese? Gli va bene
allungare le finestre della cripta? Ci sono rimasti male perchè il comitato non lo hanno fatto loro? Certe iniziative intelligenti che prevedono la partecipazione dei cittadini bisogna incoraggiarle senza gelosie. Altrimenti la chiesa di San Marino resterà chiusa per altri vent’anni e tutti i problemi di questa città continueranno a peggiorare.
Roberto Artesani
Pavia
















