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Emergenza torre campanaria

Emergenza torre campanaria

Copia della denuncia spedita alle autorità e ai media locali.

San Marino, una chiesa che sta per crollarci in testa.

La torre campanaria della chiesa di San Marino ha due lati visibili dalla piazzetta antistante la facciata, in Via Siro Comi. Di questi, uno sembra in buone condizioni; l’altro, con le aperture per le campane tenute assieme da un puntello, un po’ meno. Sul tetto si vedono alcune tegole in bilico, pronte a cadere. Per vedere gli altri lati della torre bisogna percorrere tutto il vicolo Teodorico, arrivare a Corso Garibaldi, girarsi indietro e guardare in alto. Anche lì una colonnina della finestra è tenuta in piedi con un sostegno. Solo che, in questo caso, è tutto storto. Tutto: muri, tetto, aperture, travi, tutto è attraversato da vistose crepe prevalentemente verticali. Sul tetto molte tegole sono volate via. Se guardi attentamente, puoi vedere anche il muro interno, quello che, dalla piazzetta, sembrava in buone condizioni. Anche questo è attraversato da vistose crepe verticali, e sembra quello messo peggio di tutti.
Al “Comitato spontaneo per la riapertura della chiesa di San Marino” hanno aderito, oltre che centinaia di cittadini, l’ex sindaco Albergati, l’attuale sindaco Capitelli e l’attuale vescovo Giudici. In una delle ultime riunioni della precedente giunta era stato deliberato uno stanziamento straordinario per i lavori più urgenti. Non è stato fatto nulla, e la torre sta per crollarci in testa. Anche la Torre Civica, prima di implodere su se stessa, aveva dato chiari segni premonitori di cedimento. Avevano appoggiato qualche paletto per invitare le persone a non camminarci troppo vicino. Poi, hanno parlato di imprevedibile fatalità. Il “Comitato spontaneo per la riapertura della chiesa di San Marino” intende rilanciare le proprie motivazioni con la forza della ragione e della legge. Le associazioni ambientaliste e culturali interpellate si sono immediatamente unite a questa denuncia. Ci scusiamo con quelle che, data l’urgenza, non abbiamo fatto in tempo a contattare, e le invitiamo comunque a partecipare e vigilare. Abbiamo scelto di non dare nessun colore politico a questa denuncia, perché è un problema di tutti. Riteniamo che il Comune, proprietario dell’immobile, abbia l’obbligo di mettere immediatamente in sicurezza la torre pericolante. Fra i fabbricati adiacenti ci sono una scuola, un asilo, molte abitazioni e negozi. È sufficiente una tempesta, un assestamento sismico, il “BANG” di un aereo militare in esercitazione, il volo radente di un elicottero, è può essere l’atto finale. Oppure, più semplicemente, il quotidiano lavorio dei piccioni che becchettano la calce fra i mattoni, o lo scorrere delle acque che dilavando i muri, entrano nelle crepe e le approfondiscono. Le fotografie allegate parlano meglio di mille parole.

Pavia, 17 maggio 2006

Comitato spontaneo per San Marino – Paolo Severi – Firmato
Consulta delle Ass. culturali e ambientali – Fernando Veniale – Firmato
Associazione Pavia Monumentale – Gianfranco De Paoli – Firmato
Italia Nostra – Paolo Ferloni – Firmato

Le scriventi associazioni sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Le firme in originale sono presso il Comitato.

P.S.
Il “Libro Bianco sulla chiesa di San Marino”, raccolta delle iniziative del “Comitato spontaneo per la riapertura della chiesa di San Marino”, è consultabile al seguente indirizzo: www.oriegemme.it , alla voce “San Marino, il patrono delle pietre”. La versione cartacea è disponibile presso la sede del “Comitato”.

Foto con didascalie:

Foto SM01
Nel cortile della chiesa di San Marino da vicolo Teodorico si vedono queste vistose crepe verticali a ridosso della torre campanaria.

Foto SM02
Sempre dal cortiletto, visione dei mattoni sconnessi e delle crepe sopra alle volte.

Foto SM03
Dalla piazzetta antistante alla chiesa si notano i coppi del tetto pronti a cadere.

Foto SM04
Particolari delle imbracature storte che contengono le colonne. Notare i molti rattoppi avvenuti ne-gli anni e i mattoni che hanno perduto quasi completamente la calce, oltre alle solite vistose crepe. Per quanto tempo le “chiavi” di ferro  reggeranno allo sforzo?

Foto SM05
Notare il tessuto di mattoni completamente attraversato da crepe.
Foto SM06
La foto è un po’ sbiadita per evidenziare l’interno della parete che si affaccia sulla piazzetta. È forse la più malmessa. Questa è la foto più drammatica: notate la colonna storta che sembra stia cedendo.

Foto SM07
Torre campanaria vista dalla piazzetta antistante la chiesa. La finestra di sinistra è stata rifatta, ma, come evidenzia la foto SM06, è anch’essa attraversata da vistose crepe verticali.

Foto SM08
Particolare ingrandito della  foto SM07 in cui si nota la pessima condizione generale: crepe, mattoni sconnessi, coppi che stanno per cadere.

A cosa serviva il pennacchiotto in cima al tetto della chiesa? La risposta alla prossima fotografia.

Una croce di ferro con sfera. Durante una bufera è caduta, e da anni è in bilico sul tetto.

Le foto sono state eseguite da Paolo Severi.

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