Consiglio comunale 20/12/04
Pavia, 20/12/2004
Ordine del giorno in merito al Programma triennale 2005/2007 dei lavori pubblici ed elenco annuale 2005
Premesso che ci sono due edifici in pieno Centro di grande valore architettonico e storico entrambi risalenti al medioevo con tracce di epoca longobarda: trattasi delle chiese di S. Maria alle cacce e di San Marino, entrambe di proprietà del Comune di Pavia, entrambe tuttora consacrate. Questi edifici sono oggi in stato di degrado e di abbandono, nonostante la consacrazione già da tempo non sono officiate. Nell’ottica dei più recenti indirizzi culturali appare preferibile su siffatti monumenti arrestare subito il degrado con una costante attività di manutenzione piuttosto che lasciarlo progredire in attesa di procedere a massicci restauri. Pertanto si può ritenere di dover invertire il processo di degrado in atto dei due monumenti ed ovviamente di garantire una presenza vigile per la loro regolare apertura e salvaguardia. Si sottolinea altresì che queste azioni (dovute per semplice buon senso e senso civile a tutto il patrimonio immobiliare pubblico o privato che sia) non escludono e non interferiscono minimamente con le grandi scelte relative alla destinazione futura dei monumenti stessi.
SI CHIEDE CHE
Sia previsto nel Programma dei lavori pubblici già per l’anno 2005 un intervento sulle chiese di:
S. Maria alle cacce
a) impermeabilizzazione delle coperture b) risanamento intonaci esterni c) pulizia generale d) ripristino funzionalità del coro delle monache
San Marino
a) pulizia generale e del tetto b) controllo intonaci interni e messa in sicurezza
Per entrambi i monumenti occorrerà garantire l’apertura almeno due giorni alla settimana attraverso un accordo con associazioni di volontariato.
Il fabbisogno di risorse economiche per l’azione di riapertura come proposto è stato calcolato in circa 300.000 euro che dovranno essere reperiti tra sponsor pubblici o privati. Appare utile ricercare in una fase subito successiva sponsor anche per i restauri del coro e dell’organo (entrambi del sec. XVII) che si trovano nella chiesa di S. Marino.
I Consiglieri Comunali proponenti
Firmato Pozzi
















